Chinese investment into US technology industries is growing at a record pace in 2018, according to a new report reviewed by the Wall Street Journal, despite a slowdown in overall China-US deals as a result of tighter regulation from American lawmakers.
The study, conducted by New York-based Rhodium Group, showed that Chinese foreign direct investment into the US contracted between January and May of this year. However, regulatory loopholes surrounding investments in technology startups have allowed Chinese businesses to sidestep measures designed at keeping their money out of the country.
In the first five months of the year, venture capital investment from Chinese sources totalled $2.4 billion – equal to the previous full-year record of 2015. Over 1,300 funding rounds by US startups from the year 2000 onwards named at least one Chinese-linked investor, amounting to $11 billion in investment from Chinese parties.
One reply on “Chinese investors focus on US tech startups”
[…] Il modello cinese si fonda su un patrimonio storico consolidato ed ha il pregio della chiarezza. Il “totalitarismo digitale” è apertamente dichiarato come strumento di promozione dell’armonia sociale, la sola in grado di assicurare al popolo cinese prosperità economica nonché di soddisfare le ambizioni della Cina come superpotenza mondiale. Come è noto la Cina – gigantesca fortezza digitale di dimensioni continentali – dispone di laboratori informatici e tecnologici molto avanzati e punta al primato tecnologico impegnandosi in un continuo processo di catch up nei confronti degli Stati Uniti. Ciò che è meno noto è che nell’ultimo decennio la Cina ha potuto compiere un sorprendente salto tecnologico per i consistenti investimenti in imprese americane e per cospicui finanziamenti a università, atenei e laboratori scientifici degli Stati Uniti, soprattutto in California. Di fronte alle contromisure adottate e all’allarme del Pentagono, le venture capital cinesi hanno spostato i loro interessi nell’area delle start-up: […]